Regimi alimentari e Pigmentazioni del Piumaggio - Allevamento amatoriale Kyle

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Regimi alimentari e Pigmentazioni del Piumaggio

L'alimentazione

Regimi alimentari e Pigmentazioni del Piumaggio
 
L’attuale canarino a fattore Rosso (una volta chiamato Canarino Sassone a fattore rosso), come tutti sapete è stato realizzato dall’incrocio tra questo canarino dal pigmento lipocromico giallo ed il Cardinalino del Venezuela (Spinus cucullatus).
 
Il Cardinalino del Venezuela possiede un rosso vivo grazie ad un patrimonio genetico dotato di geni capaci di consentire la metabolizzazione di determinati carotenoidi che assunti dall’esterno attraverso l’alimentazione,vengono trasferiti alle cellule epidermiche (della pelle) e quindi al piumaggio.
 
Da notare che mentre i pigmenti melaninici ( eumelanine e feomelanine) vengono sintetizzati dal canarino stesso, quelli lipocromici devono essere assunti dall’esterno (attraverso l’alimentazione).
 
Questo incrocio è stato fortunato,perché la figliolanza di prima generazione nel sesso maschile, gli F1, manifesta una fertilità del 25% circa.
 
Da questi F1 con accoppiamenti di ritorno verso il canarino,si è passati all’ R1 (con una buona fertilità), da questo, all’R2 che è gia quasi un canarino con una buona dose di geni per il rosso provenienti dal Cardinalino. La caratteristica di questi geni per il pigmento rosso è quella di avere un’azione multipla,quantitativa (geni polimeri) cosicchè più numerosi sono nel patrimonio genetico del canarino,più concentrata è la colorazione delle piume in rosso. In genetica il comportamento di questi geni, come tanti altri, viene chiamato ad “eredità multipla” e non mendelliana. E per aumentare, nel canarino, questa quantità di geni trasmessi dal Cardinalino,si è proceduto nel passato ad accoppiare canarini della terza, quarta generazione ,discendenti da questo incrocio, ancora con il cardinalino, ripetendo questo procedimento diverse volte. Così facendo però se da un lato trasferiamo parecchi geni per il rosso,dal Cardinalino al Canarino, dall’altro lato ci portiamo dietro altri caratteri tipici del cardinalino ed in particolare i pigmenti melaninici, che nei Lipocromici, provocano le pezzature che dobbiamo eliminare con un’accurata selezione e nei melaninici sono di disturbo al disegno dei canarini. E’ conveniente a questo punto selezionare il fattore rosso in un buon ceppo di canarini con un buon patrimonio genetico per il rosso,senza necessariamente ricorrere spesso al cardinalino o all’F1;precisamente per i lipocromici eliminando i soggetti con eventuali pezzature e trattenendo quelli con un rosso molto concentrato. Per i melaninici eliminando i soggetti che a secondo del tipo (Nero,Bruno,Agata,Isabella) presentano ancora un disegno direi inquinato dall’influenza del cardinalino e trattenendo come per i lipocromici quelli con una buona concentrazione di lipocromo.
 
In questa selezione a favore del lipocromo rosso siamo agevolati dal fatto che ci troviamo, come già detto, di fronte a geni ad eredità multipla e non mendelliana. In questo modo, grazie alla suddetta proprietà, operando in un ceppo con un buon patrimonio genetico per il rosso,abbiamo la possibilità di mantenerci nella media della qualità genetica del ceppo,con la possibilità di aumentare anche il corredo dei geni per il rosso,se si ha però l’accortezza di eliminare in fase di selezione i soggetti più scadenti dal punto di vista di concentrazione di pigmento rosso. Se in questo procedimento selettivo agiamo bene,i risultati saranno buoni e diventeranno migliori se attraverso l’alimentazione sapremo fornire al canarino che possiede queste caratteristiche acquisite,alimenti non solo di carotenoidi(come detto i pigmenti lipocromici debbono provenire dall’esterno con gli alimenti),ma anche di quegli alimenti che consentano un ottimo funzionamento del metabolismo intestinale e quindi un ottimo assorbimento dei caroteni. E metabolismo ed
 
assorbimento funzioneranno nel modo migliore quando la cosi detta “flora intestinale” è vegeta e mantenuta più attiva attraverso l’assorbimento di alcune sostanze dette “Probiotici”. Probiotico significa “per la vita”.
 
Lievito di birra vivo (attivo) e fermenti lattici costituiscono, somministrati contemporaneamente, due probiotici di antico impiego,prescritti da nutrizionalisti e medici soprattutto a seguito di terapie a base di antibiotici.
 
Una flora batterica perfettamente funzionante,consente una migliore utilizzazione degli alimenti in genere e nel nostro caso anche dei caroteni assunti attraverso l’alimentazione. E ancora una flora batterica intestinale svolge anche una funzione di prevenzione e cioè di difesa contro quei geni patogeni che invadendo l’apparato digerente,trovano in essa il primo ostacolo prima di diffondersi. Parecchi nutrizionisti sostengono che essa contribuisce a migliorare il sistema immunitario di ogni specie di animale.
 
Come si è detto i carotenoidi si trovano in diversi tipi di alimenti su diversi dei quali, in passato, si è ricorso per potenziare il rosso dei nostri canarini. Tanto per fare un esempio cito alcuni di essi:
 
Tuorlo d’uovo 100/200 microgrammi per 100 grammi Mais 250 “ “ Succo d’arancia 1.200 “ “ Albicocche 300 “ “ Cicoria 1.600 “ “ Pomodoro 2.000 “ “ Prezzemolo 4.000 “ “ Spinaci e Carote 5.000 “ “ Pepe di caienna 8.000 “ “ Farina di erba medica 20.000 “ “ Un po’ di storia. Si iniziò quando si ottennero i primi canarini a fattore rosso (agli inizi del secolo scorso), ad integrare i pastoncini con il pepe di caienna (il comune peperoncino rosso); lo si mescolava tritato con poco pastoncino e si offriva la sera per essere consumato al mattino al risveglio,quando i canarini dopo una nottata di digiuno sentivano la necessità di alimentarsi. Il Pepe di caienna, diciamolo pure, rendeva poco gustoso il pastoncino. Contemporaneamente si impiegava molta carota grattugiata e miscelata al pastoncino, oppure frullata e passta al torchio (spremuta) si utilizzava la parte liquida che ne veniva fuori e che si somministrava al posto dell’acqua da bere per una mezza giornata. Ma la carota tritata o spremuta presenta l’inconveniente che irrancidisce nel mese estivo in poche ore creando seri problemi di natura digestiva.
 
Si fece ricorso anche alla farina di mais della varietà “Plata” più ricca di carotene. Questo cereale viene usato anche attualmente nei pastoncini ma come alimento di buon valore nutritivo. E ancora la farina di erba medica disidratata che presenta però difficoltà nella digestione dei canarini perchè molto ricca di fibra grezza ed i canarini mal digeriscono questa fibra. Tutto sommato questi integratori non apportavano una consistente colorazione al piumaggio.
 
E prima di arrivare agli attuali integratori ricchi di carotenoidi ,vi furono alcuni esperti ornitologhi che ci hanno offerto dei preparati che in un certo qual modo esaltavano il colore rosso dei canarini a fattore rosso. Un certo ornitologo, dott. Livio Susmel di Firenze,verso gli anni 70,mise in commercio il “pastoncino alla cocciniglia”,ma non dava risultati apprezzabili. E ancora un Giudice di Canarini di Colore, il noto dott. Rocco Catalano di Bondeno(ma calabrese di nascita), preparò e mise in commercio il famoso “Rosso Vital” che già cominciava a fare esaltare il pigmento rosso dei canarini;non si conoscevano esattamente quali erano gli ingredienti;allora la legge in materia non obbligava l’indicazione né degli in gradienti ne dei valori nutritivi sulle confezioni dei mangimi zootecnici. Si sapeva che questo pastoncino conteneva una bacca,una drupa,farine vegetali e dei pigmentanti (forse cantaxantina).
 
In commercio,quasi contemporaneamente, comparve il “Rubired” un pigmentante a fattore rosso e il “Necareco” dalle stesse caratteristiche, entrambi in sospensione oleosa che già dettero dei buoni risultati,non certamente ottimi come quelli dati dai prodotti attualmente impiegati e cioè: Beta Carotene,Carofill Rosso, Cantaxantina, prodotti dalla Roche-Istituto delle Vitamine di Segrate Milano.
 
Hanno una buona concentrazione di sostanza pigmentante. Ad esempio il prodotto presentato sotto il nome di Cantaxantina contiene per ogni 100 grammi dieci grammi di cantaxantina pura. Il Carofill ha una percentuale un po’ inferiore,pure di cantaxantina, sempre ottimo per una buona pigmentazione.
 
Una bella differenza tra questa concentrazione di sostanze pigmentanti e quella degli alimenti sopra descritti dove per 100 grammi di prodotto,facciamo attenzione,non abbiamo grammi,ma microgrammi di caroteni ed un microgrammo è un millesimo di milligrammo ed un milionesimo di grammo.
 
LE TRE Q. Quale - B.CAROTENE ,impiegato da solo dà una colorazione discreta. - CAROFILL che contiene Cantaxantina.Impiegato da solo o con l’aggiunta di Cantaxantina nel rapporto di 4 a 1 o 4 a 2,esalta il rosso in modo ottimale - CANTAXANTINA; se impiegata da sola tende a far assumere al rosso del canarino una tonalità violacea. Quanto La dose da impiegare va dai 6 ai 7 grammi . Il B.Carotene,data la superiore efficacia nei suoi confronti del Carofill e della Cantaxantina,è stato poco o niente utilizzato in questi ultimi tempi anche dai più esperti allevatori del settore.
 
Quando In passato e a tutt’oggi questi prodotti vengono impiegati dall’inizio della muta e fino al completamento della stessa e cioè, per i novelli al 50°/60° giorno dalla nascita. Secondo le direttive della C.O.M. per i canarini lipocromici intensi e brinati che devono possedere anche timoniere e remiganti di colore rosso,la colorazione viene fatta fin dal nido e questo in particolare con quei soggetti con i quali si intende partecipare alle manifestazioni a carattere Internazionale. Qualcuno, volendo strafare,ha pensato di alimentare i canarini in questione,durante il periodo delle cove e prima della deposizione, con pastoncini già integrati con i suddetti prodotti pigmentanti.
 
Come Come stabilito,il rapporto tra Carofill e Cantaxantina per i lipocromici possiamo considerarlo buono di 4 a 1 e per i melaninici di 4 a 2.Per una miscelazione omogenea e più efficace è conveniente preparare una “premiacela” da amalgamare al pastone o nella giornata di utilizzo,se si usano pastoncini morbidi o se si usano pastoncini secchi,ad una quantità che si consuma in una settimana circa. I motivi sono evidenti : I carotenoidi a contatto con elementi che contengono una umidità anche minima,perdono la loro piena efficacia.
 
La Formula per un Kg. Di Pastoncino
 
100 grammi di mollica di pane tostato o di zucchero; 7 grammi di prodotto pigmentante dosato come sopra ( 4 a 1 o 4 a 2) e miscelare bene. Volendo integrare giornalmente: Per ogni 100 grammi di pastoncino,due cucchiaini da caffè(gr. 10) di questa miscela e poiché,come ho detto,è utile o direi necessario integrare il pastoncino con i probiotici,in questa premiacela,per ogni 100 grammi aggiungere 2 bustine di lievito e 2 di fermenti lattici (in farmacia) oppure 2 più 2 capsule. Questa dose e questo sistema di somministrazione vale anche quando non vengono più usati i pigmentanti.
 
Quale regime alimentare adottare nella fase della pigmentazione del piumaggio in fase di Muta?
 
Semi e Pastoni : Nel periodo della muta potrebbe andare bene una miscela di semi composta da circa l’80% di scagliola e del 20% di semi come niger,lino,ravizzone canapa ecc. Per il pastone un tipo che contiene almeno il 16% di proteine. Il canarino durante la muta e causa del ricambio delle piume necessita di un buon apporto di aminoacidi essenziali e quindi di una buona percentuale di proteina.
 
Non dimentichiamo in questo periodo l’uovo sodo da miscelare al pastone nella dose di un uovo ogni 100-200 gr. Di pastone(un uovo da 60 gr. Contiene quasi 8 grammi di proteine). In 100 gr. di pastone, un uovo apporta, pertanto, 8 gr. di proteina ossia l’8%. In 200 gr. , 4 grammi ossia il 4%;usando così un uovo per ogni 100/200 grammi di pastone questo,se ha per esempio un tenore proteico del 12% sale a circa al 16%-20% di proteina. L’uovo, come detto in altre occasioni, per il suo alto valore biologico è considerato l’elemento più nutritivo dal punto di vista proteico. Contiene tutti gli aminoacidi essenziali come non li contiene nessun altro alimento e soprattutto Metionina e Lisina,oltre a vitamine e sali minerali,insomma è in alimento completo.
 
Conclusione: Quello che dovevo dire, io l’ho detto, ovviamente dato il limitato tempo a disposizione,l’argomento è stato trattato succintamente e se per i Veterani non ho detto quasi nulla di nuovo, per i novizi, con tanta voglia di apprendere penso di aver fatto cosa gradita.
 
Relatore: Geom. Mario Di Natale Ornitologo- Giudice Nazionale FOI per i Canarini di Colore
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