I semi - Allevamento amatoriale Kyle

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I semi

L'alimentazione

Nella maggior parte delle miscele semi per canarini, uccelli esotici e parrocchetti, vengono generalmente utilizzati semi di miglio bianco perché sono molto ricchi di proteine, carboidrati e poveri di grassi pertanto risultano molto appetibili. Le varie specie necessitano di diversi tipi di cibo e, a seconda della stagione, si devono scegliere gli alimenti più appropriati.

 
Stagioni diverse richiedono diversi tipi di cibo
 
I miscugli di sementi sono facili da trovare nei negozi e si possono integrare con gli avanzi di cibo della famiglia quando ancora fresco. Tenere a mente che il cibo dato agli uccelli non deve contenere troppo sale, pane ammuffito o pane allo zafferano.

 
Vi è una differenza tra semi e semi
 
C’è una grande differenza tra le diverse marche di semi di uccelli. Ciò che può sembrare a buon mercato in negozio è spesso piuttosto costoso se si considerano i contenuti. Spesso i distributori allungano la miscela con fagioli secchi, riso, lenticchie o piselli dimezzati. Evitare tali miscele che sono adatte alle specie più grandi.

 
Evitare miscele allungate
 
Una grande percentuale di avena in una miscela può anche essere uno svantaggio dato che sono solo gli zigoli gialli che di preferenza se ne nutrono. Inoltre, i gusci d’avena e la parte non mangiata diventano una lettiera sul prato molto più rispetto ad altri tipi di sementi. Le miscele migliori contengono semi di girasole e di canapa, che hanno un elevato contenuto di grassi, o pezzi di mais o granuli di arachidi. Meglio acquistare i semi di girasole sfusi al posto di una miscela povera. Tuttavia, l’alimentazione migliore è una miscela ben composta con molti semi di girasole e poca avena.

 
Fornire acqua a complemento del cibo secco
 
Con il cibo secco fornito agli uccelli è importante anche dar loro acqua fresca e pulita ogni giorno. Un fatto interessante è che se si dà l’acqua la quantità di uccelli nel vostro giardino aumenterà del 50%.

 
L’alimentazione
 
Non dimenticate che gli uccelli possono buttare all’aria i semi. Se troppo cibo cade per terra può attirare i ratti o iniziare a impaccarsi e diventare immangiabile. Inoltre assicurarsi che gli uccelli non saltino sul cibo, poichè potrebbero lasciare degli escrementi nel punto di alimentazione, provocando così la diffusione di malattie contagiose.

 
Le proteine sono importanti nel periodo estivo
 
È nel periodo estivo che gli uccelli hanno bisogno di cibo ricco di proteine, in particolare durante la muta, che è il periodo in cui cambiano il loro piumaggio. Semi di girasole nero, avena triatata, uvetta bagnata e ribes, formaggio dolce e farina di vermi è una miscela buona per gli uccelli che si nutrono di insetti. I miscugli di sementi senza arachidi sono sempre buoni per questo periodo dell’anno. Evitare di dare le arachidi, il grasso e il pane in estate, in quanto può essere dannoso per i pulcini.

 
Il menu invernale degli uccelli migratori
 
I semi di canapa sono adatti per il verdone europeo, il fringuello, la peppola, il passero domestico, la passera mattugia, la cinciallegra, la cinciarella, la cincia bigia e il ciuffolotto.

Avena, pezzi di pane, riso cotto senza sale: passero domestico, zigolo giallo

Sego, strutto, grassi, burro di cocco grasso e salato: molto adatto per gli uccelli che si nutrono di insetti, come le cince, il regolo, i cuculidi, il pettirosso e il picchio

I semi di lino e per uccelli selvatici: passero domestico, passera mattugia, fringuello, peppola, verdone, ciuffolotto messicano, lucherino, passera scopaiola

Mele, pere, banane, sorbe e le bacche dell'azzaruolo: i più graditi da merli, storni, capinere, pettirossi e beccofrusone

Piccoli semi: miglio, semi per uccelli selvatici, semi di lino, tra gli altri attirano i piccoli uccelli, come passeri e fringuelli, cardellini e passere scopaiole

Frumento e orzo: spesso sono parte di miscele comuni per colombacci, tortore, corvi e fagiani, che però spaventano gli uccelli più piccoli, e quindi è meglio evitare.

Schiacciato di avena: ottimo per molti uccelli.

Semi di girasole in generale: verdone, cinciallegra, picchio muratore, ciuffolotto e frosone.

Semi di girasole nero: ottima cibo tutto l’anno e per certi versi ancora più popolare degli arachidi. Ci sono più oli nel nero che nei semi di girasole a righe, è per questo che sono migliori per gli uccelli.

Ghiande di faggio: fringuello, peppola e il picchio muratore.

Arachidi in un sacco di rete: grassi e cibo popolare per verdoni, cince, passeri, picchio muratore, picchio verde e lucherini. Evitare quelle tostate. Si consiglia di comperare sempre i semi in un negozio specializzato di animali o alimentare, in modo d'essere certi che siano liberi da aflatossine.
 

L’Avena  (Avena sativa)
 
Al momento del raccolto i chicchi d'avena consistono di cariossidi (frutti) altamente digeribili avvolte da un tegumento non digeribile. Rispetto ad altri cereali, l'avena integrale produce un alimento ricco di proteine (12%), grassi (7%), fibre (dal 12 al 14%) e carboidrati (circa 64%). Ha anche un buon contenuto di sali minerali, soprattutto calcio, magnesio, potassio, silicio e ferro, che ne fa un ottimo remineralizzante. Bén gradita dagli uccelli grazie al suo alto valore nutritivo è importante nella dieta giornaliera, ma va somministrata a piccole dosi data la sua scarsa digeribilità. È molto vantaggioso, nell’alimentazione invernale, usare l’avena decorticata; ma un dosaggio troppo elevato può provocare obesità.

(CONTIENE: Acqua 8% - Protidi 11/15,6% - Lipidi 6.1/9%; carboidrati 64/68,4%. Seme farinaceo molto appetitoso con un'alto contenuto di carboidrati 26% proteine 15,6% grassi 6,1% e sali minerali, quali: potassio, fosforo, magnesio, calcio, ferro e vitamine del gruppo B 1-2).
 


L’Azuchi
 
 


 
Il fagiolo azuki (dal giapponese 小豆) (Vigna angularis (Willd.) Ohwi & H. Ohashi), è una pianta della famiglia delle Fabacee (o Leguminose)[1], diffusa nell'Asia. Ne esiste anche una varieta' di colore rossastra, soia rossa (Phaseolus angularis).
 
Ricco di protidi, numerosi aminoacidi essenziali, ferro, potassio, vitamine del gruppo B, proteine e albumine. Questo seme, date le dimensioni e la durezza, è preferibile somministrarlo germinato (prestare particolare attenzione all'igiene durante la fase di germinazione). La farina di soia, per il suo alto valore nutritivo, è ottima se miscelata al pastoncino. L'azuki anche se riportato spesso come azuki-soia non è la stessa specie della soia propriamente detta. E' presente in molti misti "germinabili", soprattutto destinati a specie dal becco più robusto (verdoni, ciuffolotti, carpodachi ecc) . Inserito in dosi "ragionevoli" (3-5%) nel germinato è apprezzato oltre che da verdoni e ciuffolotti anche da lucherini pettonero e canarini selvatici per allevare i piccoli e in svezzamento.

 
La Canapa (Cannabis sativa - Linneo 1753)




 
 
La parte di acidi saturi, quelli meno digeribili, è un decimo del totale. Il resto è composto dagli acidi grassi insaturi, tra cui spiccano l'acido linoleico, precursore degli acidi Omega 6, è l'acido linolenico, che sarà trasformato in acidi Omega3. E' ormai noto che gli acidi Omega 6 e Omega 3 sono essenziali all'organismo per mantenere un equilibrio salutare, in particolare verso l'accumulo dei trigliceridi, i tristemente famosi grassi "cattivi". Gli acidi grassi sono inoltre i vettori in cui si dissolvono sia i caroteni sia le vitamine A,D,E e K, note come vitamine liposolubili. Un corretto equilibrio tra Omega 3 e 6 (di cui non si hanno dati per gli uccellini, ma stimato per l'uomo nel rapporto 1:5 circa) permette di mantenere lo stato di salute dell'animale in condizioni ottimali.
Il seme è ricco pure di vitamina E e vitamine del gruppo B.
I grani della pianta contengono una proteina di prima qualità.
Il seme di canapa avendo un azione stimolante ed eccitante va somministrato in piccole dosi giornaliere.
Ottimo nella preparazione dei soggetti alla riproduzione e per il canto, utilizzato anche in fase di muta.
Somministrazione non elevate in quanto, questo seme e' particolarmente riscaldante.
E` molto appetibile agli uccellini.
Stimola l`accoppiamento (attenzione: gli uccelli possono diventare troppo focosi). E' opinione di molti ornitologi che i semi di canapa abbiano un effetto positivo per stimolare la forma amorosa degli uccelli granivori. Analisi chimica sul S.S.: - proteina greggia 18%; grassi greggi 26-35%; fibra greggia 15%; ceneri gregge 4,5%. Indicato per Canarini, indigeni, esotici, ondulati, parrocchetti, pappagalli in miscela con altri semi. Confezionamento: - Busta accoppiato da kg. 1 - confezione da 20 pz o Sacco da 25 kg.


 
Il Cardo Mariano  (Silybum marianum (L.) Gaertn., 1791)




 
 
FAMIGLIA : Composite.

NOMI VOLGARI : Cardu - Cardo santo - Cardo mariano - Cardo macchiato - Cardo asinino - Cardalana - Cardo di Maria - Cardo lattato - Carciofo selvatico - Caglio - Cardo spinoso.

SAPERNE DI PIU' : Pianta erbacea biennale spinosa, a carattere seminfestante, con fusto eretto e robusto alta fino a 1,50 mt. Ha foglie lunghe 30-40 cm. hanno un colore verde intenso, lucenti con striature biancastre e bordo spinoso e ondulante, le foglie inferiori sono picciolate mentre quelle del fusto sono sessili, meno dentate. I fiori sono di colore violaceo e sono circondati e protetti da brattee spinose riunite in grandi capolini. I frutti sono acheni ovali e oblunghi di colore bruno scuro lucente e sormontati da un breve pappo a setole biancastre. La fioriture avviene in estate.

HABITAT : Comune in tutto il centro-sud, ed isole, predilige il clima mediterraneo. Vegeta nei campi incolti, nei pascoli, lungo i sentieri, lo si trova sino a 1000 mt. slm.

CURIOSITA' : La pianta è conosciuta fin dai tempi antichi per il suo uso alimentare.

Le radici hanno proprietà diuretiche e febbrifughe.

Le foglie hanno proprietà aperitive.

I semi hanno proprietà protettrici, disintossicanti e curative del fegato.

Recentemente sono stati provati i principi attivi efficacissimi per la sua funzione epatica e per l'apparato cardio vascolare.

Con le foglie giovani si fanno insalate, e le radici e i capolini si consumano lessati in acqua con altri ortaggi.

I frutti maturi contengono silimarina, una sostanza che ha azione protettiva sul fegato e che funziona da antidoto in caso di avvelenamento da Amanita phalloides (fungo velenoso, mortale).

PROPRIETA' : Coleretico, atringente, stimolante, diuretica, iper

- USO ORNITOLOGICO -

SOMMINISTRAZIONE :
Somministrare la parte dei capolini con semi quasi maturi, oppure raccogliere i semi per somministrarli per la stagione invernale.

SEME PREFERITO DA : Cardellini, lucherini e ciuffolotti.

Semi dalla forma ovoidale, più stretti alla base e compressi ai lati, di colore bruno scuro. Costituenti principali: bioflavonoidi (fitoestrogeni) chiamati flavonolignani, e che comprendono principalmente la silibinina insieme a isosilibina, deidrosilibina, silidianina, silicristina, acido linoleico, acido oleico e palmitico, proteine, tiramina, tracce di inulina, mucillagini, tannini catechici, sostanze amare, olio essenziale. Contengono silimarina, una miscela di flavonolignani in grado di svolgere una interessante attività protettiva sul fegato. È dimostrato inoltre che la silimarina inibisce la produzione di leucotrieni il che spiega il suo effetto antinfiammatorio e la sua azione antifibrotica.

La CHIA (Salvia hispanica, L. 1753)



 
 
Da alcuni anni ormai, negli allevamenti amatoriali e sportivi di uccelli da gabbia e voliera, si è sviluppata l'abitudine di utilizzare i semi di chia per integrare la normale alimentazione visti i benefici apportati da questo piccolo seme di colore scuro originario dell'America centrale.
 
Un seme ad alto valore proteico, ricco di antiossidanti ed amminoacidi essenziali,indicato in particolar modo durante il periodo della riproduzione, sviluppo dei pulcini e durante la muta.

 
 
Storia del seme di Chia
 
 
La Chia, chiamata Salvia Hispanica dal noto botanico Carlo Linneo alla metà del Settecento, è una pianta originaria del Messico e dei paesi dell’America del centro-sud.
 
La pianta di Chia fiorisce da luglio ad agosto con fiori ermafroditi, ossia hanno organi sia maschili che femminili, raggiungendo un’altezza di circa un metro. I semi di Chia sono molto piccoli, con chiazze di colore scuro e si riescono a conservare per anni senza che il sapore, l’odore ed il valore nutritivo vengano alterati.
 
La storia della pianta di Chia risale alla popolazione Azteca e ad altre popolazioni dell’America centrale come i Toltechi, Zapotechi e Maya.
 
La storia racconta che i semi di chia venivano utilizzati dagli aztechi per trarre forza durante le battaglie e che, grazie ad essi, conquistarono molti territori e diedero vita all’impero con capitale Tenochitlán.
 
I codici pre-colombiani, il codice Mendoza (1541) ed il codex fiorentino (1548) parlano di un tributo annuale di circa quattro mila tonnellate di chia pagate dalle popolazioni conquistate dagli Aztechi alla capitale del loro impero.
 
Quando i conquistadores spagnoli arrivano in America diedero fuoco a tutti i raccolti e le riserve di Chia.
 
Questo è stato il motivo per cui, per molti anni, la chia scomparve e fu soppiantata da altre piante come il frumento, l’orzo, ecc.
 
Solo nel 1991 è riapparsa grazie ad un piano di sviluppo dell’Argentina del nord, Colombia e Perù.
 
Questo programma ha previsto l’utilizzo dei semi di chia anche ad uso umano grazie alle sue eccellenti qualità nutritive.

 
 
Caratteristiche nutritive dei semi di chia
 
 
Il seme Chia ha un tenore proteico compreso tra il 19 ed il 23%; il più alto rispetto a tutti gli altri semi.
 
Costituisce una ricca fonte di amminoacidi essenziali e rappresenta una notevole fonte di antiossidanti. Il 60% degli olii contenuti nel Chia sono acidi alfalinoleici come gli Omega 3 e Omega 6.
 
Recenti ricerche hanno dimostrato che questo seme combinato con gli acidi gastrici provoca una reazione nell’intestino e più in particolare nell’apparato digerente in quanto forma un gel che costituisce una pellicola/barriere fisica tra carboidrati ed enzimi digestivi, prolungando la trasformazione dei carboidrati in zuccheri, non solo, ma protegge il tessuto intestinale da eventuali attacchi da parte dei batteri.
 
Possiede anche proprietà di idratazione a lunga durata in quanto può assorbire acqua o liquidi fino a 12 volte il suo peso.
 
Questa sua caratteristica mantiene costante l’approvvigionamento dei liquidi in tutte le cellule del corpo.

 
 
I semi di chia nell'allevamento degli uccelli
 
 
I semi di Chia, ormai da anni, vengono utilizzati negli allevamenti soprattutto di carduelidi ed in particolare per tutte le specie degli Spinus che, a differenza di altre specie di uccelli da gabbia e voliera, soffrono maggiormente di problemi di natura intestinale, infatti la somministrazione periodica di semi Chia ha dato risultati straordinari, non solo per il mantenimento in perfetta salute dei soggetti ma, laddove vi erano dei problemi di carattere intestinale, l’efficacia del seme si è dimostrata concreta.
 
L’utilizzo della chia è indicato soprattutto durante il periodo di allevamento, sviluppo e muta degli uccelli.
 
La dose consigliata è di un cucchiaino di caffè al giorno per ogni soggetto, è anche possibile aggiungere i semi di chia direttamente alla razione giornaliera di pastoncino, tenendo conto del forte apporto proteico del seme stesso che contribuirà, di conseguenza, ad incrementare l'apporto di proteine naturali nel pastone.
 
Visto i numerosi benefici apportati, i semi di chia possono essere somministrati con parsimonia anche durante il periodo di riposo, in tal caso è preferibile somministrare i semi due volte a settimana nelle dosi precedentemente descritte.
 
Alcuni allevatori preferiscono fornire come acqua di abbeverata il liquido ottenuto dalla macerazione dei semi di chia in acqua.
 
Questo metodo può risultare molto utile soprattutto in presenza di uccelli che non gradiscono il seme e che difficilmente se ne cibano.
 
Il liquido si ottiene facendo macerare in circa 1 litro d'acqua un cucchiaio di semi di chia per circa 30 minuti e successivamente filtrare il composto ottenuto in modo da separare i semi (che dovranno essere buttati alla fine della macerazione) dal liquido.
 
Se si decide di optare per questo metodo è preferibile somministrare la bevanda 2-3 volte a settimana avendo la cura di sostituirla ogni giorno dopo un accurato lavaggio dei beverini.

La Colza (Brassica napus L., 1753)

 


 
Seme rotondo marrone-nero, ricco d’olio, dai semi si estrae un olio usato industrialmente. In Europa le principali coltivazioni di colza si trovano in Francia e in Germania. Il seme contiene dal 20 al 40% di acidi grassi saturi. Troviamo in esso anche i glucosinolati, che danneggiano il fegato e provocano emorragie interne. Utilizzare il seme con estrema moderazione.

Il Foniopaddy (Digitaria exilis)

 
Avrete notato presso rivenditori alle principali mostre o nelle varie pubblicità sulle riviste specializzate un prodotto denominato foniopaddy. Ancora poco utilizzato per l’assenza quasi totale di informazione. Pensiamo di fare cosa gradita nel fornire i dati a nostra conoscenza.



 
È un piccolissimo seme rosso-brunastro naturale che viene prodotto da una pianta tropicale, la Digitaria exilis, detta anche fonio coltivata in Africa, prevalentemente in Uganda, con un elevato valore nutrizionale.
Questa non è la sua unica qualità, infatti, molti attribuiscono a questo seme proprietà medicamentose, utilizzandolo quale “farmaco naturale” per la prevenzione e la terapia della coccidiosi aviara. Questa proprietà fu scoperta per caso, durante un viaggio in Africa di un commerciante olandese. Alcuni suoi assistenti ugandesi catturarono diversi uccelli indigeni granivori, accorgendosi però presto del fatto di non avere a disposizione il mangime abitualmente utilizzato. L'unica soluzione è stata quella di provare a raccogliere delle erbe selvatiche cariche di semi, e di metterle a disposizione di questi uccelli. Sorprendentemente, tutti gli uccelli dopo 1 settimana di questo regime dietetico erano in forma splendente, compresi quelli palesemente affetti da coccidiosi al momento della cattura. La caratteristica peculiare del Foniopaddy è infatti proprio quella di prevenire e curare la coccidiosi. Questo seme è stato coltivato per 3 anni da questo commerciante ed è stato analizzato dalle autorità veterinarie ugandesi. Ogni settimana, le feci degli uccelli catturati venivano analizzate ed esaminate attentamente. Secondo le dichiarazioni di tali autorità, i risultati sono stati strabilianti. Dopo meno di 1 settimana di dieta integrata con il Foniopaddy, nelle feci non era più presente alcuna traccia di coccidi. Oltre a questo, i soggetti certamente sani entrati in contatto con quelli certamente malati non avevano contratto la malattia. Il suo potere nutritivo è rappresentato da un buon contenuto di proteine (circa il 12% e che comprendono tutti gli aminoacidi essenziali tra cui la cisteina e la metionina), da uno scarso apporto di lipidi (1,5%) e da una notevole ricchezza di vitamine e sali minerali (in particolare fosforo, calcio e ferro). Utilizzo: la prima settimana, lasciare a libera disposizione; in seguito, dare 1 cucchiaino da caffè alla settimana per ogni soggetto. Se si ha una voliera contenente 30-40 soggetti, mettere a disposizione 3-4 cucchiai da minestra alla settimana. Lasciare fino a quando la dose non è stata consumata interamente. Questi semi vanno offerti da soli, in una piccola mangiatoia o in una linguetta; se messi insieme agli altri semi, data la loro piccola dimensione, si rischia che finiscano tutti sul fondo, sotto ai semi più grandi, e in caso di "sovradosaggio" non si riscontrano problemi, essendo il Foniopaddy un prodotto naturale.
 
Sembra inoltre che migliorando la condizione di salute generale dei soggetti, il Foniopaddy sia in grado di migliorare di riflesso anche la resa riproduttiva, evitando episodi di diarrea molto pericolosi per i nidiacei.
 
In tempi recenti, questo seme è entrato di prepotenza negli allevamenti italiani e stranieri, per merito delle sue strabilianti proprietà benefiche.


Il Girasole nero  (Helianthus annuus L., 1753)

 
 
 
 
I semi di girasole ricchi di sostanze nutritive essenziali utilissime nella dieta degli uccelli ed in particolare dei pappagalli in possesso di un becco ideali per sbucciarli.
 

I CONTENUTI DEL GIRASOLE
Oltre ad acidi grassi insaturi che mantengono l'elasticità delle arterie e ne impediscono l'indurimento delle pareti e quindi l' arteriosclerosi, contiene:
 
  • Proteine di grande valore biologico;
  • Caroteni che si trasformano in parte nell'organismo, in vitamina A;
  • Vitamina E, detta della fertilità, di cui si scoprono ogni giorno funzioni biologiche importanti;
  • Tutto il complesso delle vitamine B, che hanno funzioni importanti e diverse in un organismo vivente;
  • Lecitina, di valore non inferiore a quella del tuorlo e del latte che garantiscono un equilibrato sviluppo degli enzimi e dei pulcini;
  • Diversi enzimi che agevolano la digestione e l'assimilazione degli alimenti;
  • E tracce di minerali o oligoelementi, come zinco, manganese, rame, etc., che favoriscono le reazioni metaboliche.

             
NON PIÙ DEL 10% DELLA DIETA
Dato il suo elevato contenuto di grassi, il girasole non deve essere impiegato, nella dieta dei piccoli uccelli e degli stessi pappagalli, in dose superiore al 10%. Ai grandi pappagalli sono consigliati i semi grandi striati, ai piccoli uccelli le varietà ornamentali o da fiore. Sconsigliati i semi neri la cui buccia colora l'acqua di bevanda che può causare disturbi digestivi.
Per i fringillidi, se non si riesce a reperire i semi piccoli del girasole ornamentale, si possono offrire quelli grandi pestati in un mortaio. Penseranno gli uccelli a scegliere le parti edibili e a scartare le bucce.
Il girasole è cibo particolarmente adatto ai pappagalli perché, contenendo manganese, previene la ..muta francese» e altri disturbi del piumaggio, di cui soffrono tutti i pappagalli ed in particolare l'ondulato.
 
Anche il notevole contenuto di silicio concorre a conferire al piumaggio sericità e splendore.

Grano saraceno (Fagopyrum esculentum)



 
Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum), detto anche grano nero, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Poligonacee. Il nome scientifico fagopyrum deriva dal latino fagus (faggio) e dal greco πυρός piròs (frumento); quest'origine etimologica è data dalle molte somiglianze tra le due piante: fagus perché la morfologia dei semi triangolari del grano saraceno è analoga a quella dei semi del faggio, piròs perché dai semi del grano nero, tramite un processo di macinazione, si ottiene uno sfarinato simile alla farina di frumento.
A causa delle sue proprietà nutrizionali, e dei notevoli impieghi alimentari, il grano saraceno viene spesso classificato come un cereale, nonostante non appartenga alla famiglia delle Graminacee. Le proteine di questo seme sono paragonabili a quelle della soia e della carne. La soluzione migliore per la sua somministrazione è il seme germinato, fornito dopo abbondanti lavaggi.

La lattuga bianca (Lactuca sativa)



 
La lattuga bianca, è un seme indicato per integrare l'alimentazione di tutti gli uccelli da gabbia e da voliera, soprattutto cardellini, poiché è ricco di vitamine e minerali ed ha effettivi depurativi e rinfrescanti.

I semi di Lino (Linum usitatissimum L., 1753)
 



 
I grani della pianta del lino possono essere di colore scuro o chiaro. Contengono una grande quantità di acidi grassi Omega-3, essenziali per la crescita del piumaggio. Favoriscono la digestione grazie alle loro proprietà di formare il muco intestinale. Hanno proprietà emollienti, lassative,e diuretiche . Molto graditi da canarini, indigeni, esotici, ondulati, parrocchetti, pappagalli. Un dosaggio alimentare elevato e prolungato nel tempo è controindicato.
 
Di norma le analisi riportano: - proteina greggia 24%; grassi greggi 34-37%; fibra greggia 6,5%; ceneri gregge 3,5%.

Il miglio (Panicum miliaceum)



 
Il miglio è un seme d’erba molto popolare tra gli uccellini piccoli come fringuelli e passeri; disponibile in molti colori e varietà. Contiene molto amido ed è un ottimo alimento in quanto può essere coltivato a casa. I tipi più comuni sono il miglio rosso, bianco, giallo, Giapponese e proso.
 
 
·         Il miglio proso è raccomandato per i fringuelli più piccoli come il diamante mandarino e l’astrilde.
 
 
Il Proso millet (Panicum miliaceum) è stato domesticato in Manciuria e Transcaucasia circa 7000 anni fa, introdotto in Europa circa 3000 anni fa, e poi nel Medio Oriente e in India. Il Proso millet si adatta bene a molti tipi di suoli e di climi. Ha un ciclo corto e quindi ha bisogno di poca acqua. Si estende molto più a nord di altri tipi di miglio e cresce bene anche ad altitudini elevate, fino a 1200 metri nella ex Unione Sovietica e fino a 3500 metri in India.
 
Il Proso millet generalmente matura in circa 60-90 giorni e cresce bene in suoli poveri e in climi caldi e asciutti. Si tratta di una coltura facile da coltivare e sembra essere molto adatto a pratiche agricole primitive. Richiede pochissima acqua, forse meno di qualsiasi altro cereale, e converte l’acqua in modo molto efficiente in sostanza secca e granella. Questo non è tanto a causa della sua tolleranza alla siccità ma soprattutto a causa del suo breve ciclo di crescita.
 
 
·         Il miglio bianco può essere mangiato da uccellini più piccoli come i pappagallini ed è il più grande tra i tipi di miglio, poiché contiene molti carboidrati.




 
·         Il miglio Giapponese (Echinochloa esculenta (Braun) Scholz, 1992) può essere mangiato da anatre, uccelli acquatici e uccelli da cacciare.
 


 
 
·         Il miglio rosso contiene alti livelli di proteine e carboidrati che entrano agiscono lentamente nell’organismo degli uccelli, quindi fornisce energia a lungo termine. I semi miglio rosso sono molto utilizzati nella preparazione delle principali miscele semi per uccelli esotici e piccoli pappagalli in quanto caratterizzati da un basso contenuto di grassi e l'elevato contenuto di proteine e carboidrati.



 

 
·         Il miglio giallo è una grande risorsa di vitamina B, che è molto importante nella stagione dell’accoppiamento e durante la crescita degli uccellini; è anche composto da ferro e proteine. I semi Miglio Dakota sono una varietà di miglio giallo che generalmente vengono utilizzati per la realizzazione delle principali miscele semi per uccelli esotici e piccoli pappagalli per il basso contenuto di grassi e l'elevato contenuto di proteine e carboidrati.


      
 
 
Ramoscello di miglio
 
 
Sono ottimi pure per i piccoli che si allontanano dal nido perché molto morbidi e facili da beccare, in modo che imparino a nutrirsi da soli. Questi ramoscelli sono amati anche da uccelli più grandi come pappagallini, cocorite e pappagalli.

Il Niger (Guizotia abyssinica (L.f.) Cassini)



 
Il seme viene spesso venduto come becchime in quanto è uno dei preferiti dai fringuelli, soprattutto il cardellino ed il verdone comune. Nel mercato del becchime, il nyjer è spesso venduto come seme di cardo. Questo è un termine improprio derivante dall'antica commercializzazione del seme come "cardo" per approfittare della preferenza dei fringuelli per questo seme.
 
La Wild Bird Feeding Industry (WBFI) ha depositato il marchio del nyjer per non confonderlo con il seme di cardo meno desiderabile.

 
Contiene una buona percentuale di proteina greggia e di lipidi. È un seme di sapore gradevole ed è molto appetito dagli uccellini. Indicato per Canarini, indigeni, esotici, ondulati, parrocchetti in miscela con altri semi.
 
La frazione grassa ha un profilo di acidi grassi comparabile a quello del girasole e contiene circa il 65% di acido linolenico (Omega 3). Molto apprezzato dalla maggior parte degli uccelli. Attenzione a non eccedere sulla quantità somministrata perché può causare disturbi intestinali di varia gravità . Secondo alcuni ciò sarebbe dovuto alla presenza del "dodder" , il seme quasi identico a quello del niger, appartenente ad una pianta infestante.
 
E` uno dei rari grani per uccelli ad avere un buon rapporto calcio/fosforo. Analisi chimica sul S.S: - proteina greggia 20%;     grassi greggi 35%; fibra greggia 6,5%; ceneri gregge 5,5%.
 
E' opinione di molti ornitologi che i semi di niger abbiano un effetto positivo per stimolare la forma amorosa degli uccelli granivori.

Il Panico (Setaria italica)



 
La Setaria italica è un cereale appartenente alla famiglia delle Poaceae, a grano nudo, comunemente chiamato panìco per le sue pannocchie (paniculae), molto simile al miglio (Panicum miliaceum).

 
Il panìco è un tipo di pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, si trovano molto facilmente nei negozi di animali e nelle agricole, ed è un alimento che i pappagalli ed uccellini gradiscono molto.
 
Cominciamo col dire che la spiga di panico non è essenziale, perchè il seme del panico è già integrato nel misto semi che forniamo ai nostri pappagalli. Ma, questo prodotto è utilissimo in due circostanze, la prima è lo svezzamento dei pappagalli. I pulli in fase di svezzamento infatti, iniziano a mangiare da soli giocando; per imitazione dei genitori si fiondano sulle spighe di panico e si divertono a strapparne i pezzi con il becco. Essendo il panico un seme molto tenero e di facile digeribilità, iniziano a spizzicarlo curiosi dalla spiga, rendendo così più facile e meno brusco il distacco tra l’imbeccata quotidiana e costante dei genitori e il totale svezzamento.
 
La seconda circostanza in cui è bene mettere la spiga, è nel caso ci siano pappagalli stressati, soli, o con problemi di salute. Infatti la spiga agisce anche come “diversivo” i pappagalli cominciano a beccarla mangiando, e passandoci il tempo, utile anche in caso di voliere affollate per evitare che i pappagalli si aggrediscano a vicenda o per fargli fare pian piano amicizia.
 
Nei negozi di animali e nelle agricole, oltre alle spighe, è possibile acquistare il panico in sacchetti da 1kg o 5kg, senza spiga, proprio come quello che vedete nella foto di questo articolo.

La Perilla (Perilla frutescens)



 
E' una pianta erbacea della famiglia delle Laminacee: l'erba viene usata spesso in erboristeria, per infusi. Ne esistono molte varietà anche ornamentali. Durante la crescita ricorda vagamente la pianta del basilico, e per questa somiglianza viene anche detta basilico giapponese. Il seme caratterizzato da un gradevole aroma, può essere di colore chiaro o bruno. Sembra che prima dell'importazione dall'oriente (Birmania, Corea, Himalaya, Cina , Giappone) il seme subisca una parziale tostatura poichè non germina.
 
Caratteristiche nutritive : - I suoi semi, grandi all'incirca come il miglio, hanno un discreto apporto proteico e contengono circa il 40% di sostanza grassa ricca di acidi grassi polinsaturi, in particolare degli Omega 3 e Omega 6, le vitamine A ed E, i flavonoidi e alcuni minerali come il calcio ed il ferro.
 
Molto gradita ai granivori, può essere somministrata tutto l’anno, soprattutto nel periodo della muta in quanto favorisce un piumaggio morbido e la fissazione dei coloranti. In aggiunta alla miscela base, in rapporto del 4% o 6%, oppure da sola, sempre con moderazione per evitare un eccesso dei grassi ingeriti. I benefici effetti sulla salute delle specie volatili sono testimoniate da molti utilizzatori.
 
Analisi chimica sul S.S. : -   proteina greggia 22%; grassi greggi 38-42%; fibra greggia 14%; ceneri gregge 4,3%.

 
La Scagliola (Phalaris canariensis)



 

 
In ornicoltura è il seme per eccellenza, soprattutto per il suo largo consumo nell’allevamento del canarino, poiché soddisfa gran parte del fabbisogno giornaliero del volatile. I semi della scagliola sono composti per il 61% di amido, per il 18,7% da proteine (prolammina e glutelina), per il 9% da grassi grezzi e per l’11% da grassi raffinati (linoleico 55%, oleico 29%, palmitico 11% e lioleico 2,5%). I semi sono poveri di lisina e treonina ma sono ricchi di cisteina, triptofano e fenilalanina.
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